Buon compleanno Corriere del Giorno: 70 anni di libertà !

Buon compleanno Corriere del Giorno: 70 anni di libertà !

Tre anni fa  scrivevo “Forza e coraggio CORRIERE DEL GIORNO, fratello mio, mettiamocela tutta. Il tempo ed il giudizio dei lettori sanno il nostro unico giudice. Quello che veramente conta in questo lavoro sempre più difficile”. Oggi sono felice di poterlo scrivere nuovamente con la certezza di essere riuscito a realizzare un sogno

di Antonello de Gennaro

Cari amici e lettori, sono passati tre anni dal nostro impegno nei vostri confronti: quello di offrirvi un nuovo modo di “fare giornalismo” a Taranto, dove questo giornale è stato fondato 70 anni fa grazie all’iniziativa privata di quattro giornalisti:  Giovanni Acquaviva, Franco Ferrajolo,  Franco de Gennaro (mio padre) ed Egidio Stagno. 

Vi chiedevamo tempo, amicizia e fiducia. Ci siamo impegnati per garantire il meglio che si possa offrire con le nuove tecnologie, continuando il nostro progetto che prevede l’apertura  della nostra web tv e di una web radio.  Tutto questo, cari amici,  non dimenticatelo mai, è stato fatto sinora senza un solo euro di contributi pubblici, e sopratutto senza finanziatori occulti alle spalle. Quindi amici miei di Taranto, amici del CORRIERE DEL GIORNO fondato nel 1947, abbiate pazienza e sopratutto fiducia nel nostro impegno.

Noi amiamo questo giornale come un pezzo della nostra vita, e ve lo promettiamo, faremo di tutto per farlo restare così com’è: libero ed indipendente, senza padroni e senza padrini. E’ un impegno morale che avevo assunto personalmente con la mia città, nel ricordo di mio padre che ha fondato ed  amato questo giornale come un figlio. Un giornale che sono felice di aver sinora onorato insieme a tutti i nostri collaboratori.

Altri pseudo-giornalisti-sindacalisti vi promettevano cordate, cooperative, progetti, restati tutti sulla carta, andando in giro con il cappello in mano alla ricerca vana di attrarre investimenti e reperire qualche finanziatore. Senza trovarli. Ma costoro non hanno mai avuto la capacità, la freddezza e logicità di dare una risposta ad alcune semplici domande: chi investirebbe mai un centesimo su un gruppo di lavoro “fallito” ?  Chi investirebbe mai un centesimo su un gruppo di persone che in realtà ambiva solo a darsi degli stipendi faraonici ( grazie ai contributi pubblici previsti dalla Legge sull’ Editoria) ? La risposta è paradossalmente unica e molto semplice: nessuno. E così è stato.

Sono quindi orgoglioso di essere arrivato a spegnere la terza “candelina” di compleanno di questo giornale che da tre anni esce online, gratuitamente per i lettori, sostenuto “esclusivamente” dagli inserzionisti pubblicitari,. Nonostante i vari ripetuti innumerevoli tentativi di alcuni “pseudo-giornalisti-sindacalisti” (chiamarli soltanto “giornalisti” sarebbe troppo…) i quali hanno ripetutamente richiesto il sequestro di questa testata e la chiusura della nostra libertà di informare, senza mai ottenerlo, ed arrivando al paradosso che una “certa” magistratura ha persino richiesto la scorsa estate il mio arresto, venendo sconfessata in ben tre giudizi (Gip, Tribunale del Riesame e Suprema Corte di Cassazione). E grazie a Dio ed a chi ci ha assistito legalmente, sono ancora libero di poter fare il mio lavoro e scrivere quello che penso.

Hanno inventato contro di noi e contro il sottoscritto leggende metropolitane, campagne diffamatorie rigorosamente anonime (ma non del tutto…) sui socialnetwork, hanno detto diffamando di tutto e di più anche sulla mia famiglia. Si sono letteralmente “inventati” persino delle miei inesistenti estorsioni mai provate neanche indiziariamente. E pertanto non sono riusciti nel loro spregevole intento. Persino un magistrato loro “amico” ha ritenuto che non vi fosse alcunchè per procedere per tale reato nei miei confronti. Ma ora saranno proprio questi”pseudo-giornalisti-sindacalisti” che dovranno rispondere nelle opportune sedi giudiziarie competenti per le loro azioni persecutorie. Anche perchè il “cerchio magico” di protezione di una certa magistratura “sodale” è finito. Il vento è cambiato.

Tre anni fa  scrivevoForza e coraggio CORRIERE DEL GIORNO, fratello mio, mettiamocela tutta. Il tempo ed il giudizio dei lettori sanno il nostro unico giudice. Quello che veramente conta in questo lavoro sempre più difficile“. Oggi sono felice di poterlo scrivere nuovamente con la certezza di essere riuscito a realizzare un sogno: quello di riportare a casa un fratello maggiore, sedotto, abbandonato, e purtroppo per troppi anni, sfruttato e calpestato da ignobili approfittatori e pennivendoli.

La mia direzione ha trasformato il CORRIERE DEL GIORNO fondato nel 1947  da giornale “tarantino” e più o meno pugliese, a “quotidiano del Mezzogiorno“. Una scommessa difficile, impegnativa, ma che sta già dando grandi risultati. Siamo presenti nelle più importanti rassegne stampa d’ Italia, accreditati ovunque, presenti ovunque ci sia un evento, un convegno, una conferenza, che possa interessare o riguardare l’ Italia centromeridionale, offrendovene la visione in diretta.

Vi abbiamo fatto entrare con noi nei “santuari”e palazzi del potere, quello vero,  che gestisce il nostro Paese,  dove il nostro lavoro è sempre stato stimato e rispettato.Ormai il 50% dei nostri lettori è “nazionale” ed aumenta di giorno in giorno. Abbiamo raggiunto un tracciamento ed indicizzazione sui motori di ricerca che ogni giorno ci consente di competere contro i grandi giornali nazionali, spesso battendoli,  e non contro qualche giornaletto o sito di provincia.

Grazie di cuore a tutti voi cari lettori. Non dimenticate mai che il CORRIERE DEL GIORNO fondato nel 1947 è, e sarà per sempre il vostro, il nostro giornale.

Al servizio del lettore e libero da tutto e da tutti.

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