Si apre il G7 Finanze a Bari. Una città blindata che si mostra in una veste “taroccata”

Si apre il G7 Finanze a Bari. Una città blindata che si mostra in una veste “taroccata”

di Antonello de Gennaro

BARI – Si apre oggi il G7 Finanze di Bari che porterà fino a sabato 13 maggio circa 400 fra ministri delle Finanze, governatori delle banche centrali ma anche economisti e giornalisti di Stati Uniti, Giappone, Germania, Gran Bretagna, Francia, Italia e Canada. Le delegazioni dei sette Paesi stanno arrivando in città e saranno accolte con una cerimonia alle 18.45 nel Teatro Petruzzelli. Le zone in cui alloggeranno ministri e delegazioni e nelle quali si terranno le riunioni del vertice internazionale (rispettivamente Hotel delle Nazioni e Castello Svevo) sono chiuse al traffico e letteralmente “blindate”. Ci sono forti limitazioni al traffico pressochè totalmente vietato, e varchi di accesso con barriere in cemento anti-tir.

Sicurezza garantita da una ‘sala di coordinamento’ in Prefettura collegata alle forze dell’ordine che monitoreranno la città dalla “sala situazioni” della Questura con centinaia di telecamere, 4 droni e più di 1500 uomini. Parallelamente ci sarà un ‘anti-G7’ fatto di sit-in, convegni e un corteo di protesta contro il G7 economico organizzato per sabato.

La vigilia del summit. Le barriere anti tir ed i blocchi in calcestruzzo che erano stati già piazzati nelle strade in occasione della festa di San Nicola  il santo patrono di Bari non sono stati rimossi, anche se le mappe dei divieti diffusi dal Comune lo prevedevano in alcuni punti. Ad esempio in corso Cavour o sul lungomare Nazario Sauro, nel tratto du strada che intercorre dal palazzo dell’ex Provincia a Pane e pomodoro, che secondo le alle indicazioni riportare attraverso il portale web ed il canale Telegram attivato dal Comune di Bari, avrebbero dovuto essere percorribili. Invece non lo sono. Fino al primo pomeriggio di ieri il lungomare Nazario Sauro e le traverse di via Dalmazia al quartiere Madonnella sono rimasti  chiusi al traffico, ed il centrale corso Cavour è rimasto bloccato dalle barriere divisorie  antisfondamento.

la protesta dei commercianti di Bari per il centro “blindato” che danneggia il commercio

Da questa mattina il centro di Bari è inaccessibile e blindato. Tutta l’area intorno al Palazzo della Prefettura in corso Vittorio Emanuele, l’ adiacente Castello Svevo, l’ Hotel delle Nazioni ed il Teatro Petruzzelli in corso Cavour è letteralmente blindata per l’arrivo dei ministri e banchieri europei e elle rispettive delegazioni. In mattinata sono cominciate le riunioni nelle sale del Castello mentre oggi pomeriggio i capi delegazione di Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Giappone, Stati Uniti e Canada sono attesi per la cerimonia di benvenuto in programma alle 18,45 nel Teatro Petruzzelli, dove gli ospiti assistono a un concerto organizzato dalla Fondazione Petruzzelli, e dal Comune di Bari.

A dirigere l’Orchestra è il maestro Giampaolo Bisanti, accompagnato dai solisti d’eccezione del concerto – Mariella Devia, soprano, e Francesco Meli, tenore – dedicato alle musiche di Vincenzo Bellini, Gaetano Donizetti, Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini e Gioachino Rossini dalla Norma alla Tosca, da Turandot al Trovatore. Dopo la foto di famiglia a teatro e la cena offerta in prefettura, a partire dalle 22 i ministri assistono a uno spettacolo di fuochi pirotecnici offerto dalla Camera di Commercio di Bari dalla terrazza dell’Hotel delle Nazioni.

l’aspetto “spettrale” del centro di Bari per le misure di sicurezza del G7

Una grande confusione regna nell’ Hotel Palace presso il “media center” del Ministero dell’ Economia e Finanze, a causa di una faraginosa ed allucinante organizzazione degli accrediti stampa gestita ed affidata a più società  private (pagate dal contribuente !) . Neanche la segreteria dell’ufficio stampa del Ministero da Roma riesce a contattare telefonicamente gli addetti stampa del Ministro che sono tutti a Bari, lasciando “vacante” (probabilmente la sostanza non cambia) i propri uffici della sede romana. Dagli uffici ministeriali, lo staff del Ministro Padoan cercano di rimbalzare le responsabilità di una disorganizzazione imbarazzante sostenendo che sarebbe stata la Questura di Bari a gestire gli accrediti della stampa presso l’ Hotel Palace, ma invece non è così e tale circostanza ci è stata smentita  dalla gentilissima funzionaria della Questura di Bari che gestisce i rapporti con la stampa , infatti  per fortuna la Polizia si occupa di cose ben più serie.

Il ministro Padoan intervenendo a Bari, all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università, ha spiegato che la scelta di Bari per il G7 finanze è utile a “far vedere ai governi” un Sud “bello e dinamico” e che per questo stesso motivo il G7 dei capi di Stato e di Governo si svolgerà a Taormina. “La scelta di questa città non è assolutamente casuale: Bari è una bellissima città ma è anche un esempio delle qualità e delle situazioni di eccellenza che si trovano nel Mezzogiorno. Quindi  è un modo per far conoscere ai colleghi del G7 un altro aspetto dell’Italia che forse è poco noto”.

ecco in che condizioni versava il centro di Bari fino ad una settimana fa

Peccato che la vera Bari, la Puglia, il vero Sud non siano quello che l’attuale Governo vuole far vedere ai partecipanti al G7, e come sempre, ancora una volta la politica cerca di mascherare le proprie responsabilità e carenze. Il ministro Padoan farebbe bene a portare i suoi colleghi alla Stazione di Bari dove scoprirebbero che l’ Alta Velocità non arriva in Puglia, fermandosi a Salerno, mentre si potenziano le linee ferroviarie ad alta velocità del Nord. O magari far vedere in che cattive condizioni economiche sopravvivono le persone in Puglia. Per non parlare dell’inquinamento ambientale che coinvolge mezza regione. Ma forse Padoan, Emiliano e De Caro tutto ciò non vogliono farlo vedere. Altrimenti l’Europa si accorgerebbero come vengono gestiti male i fondi europei.

E’ notizia di ieri, infatti che un’ agenzia di “money transfer” gestita dal 33enne somalo Ismail Olhaye Hussein, ritenuto il capo dalla organizzazione transnazionale di trafficanti di migranti scoperta dalla Dda di Bari e che ha consentito alla Polizia di Stato di eseguire ieri arresti in Puglia, Campania e Sicilia,  aveva persino ottenuto nel 2011 un  finanziamento dalla Regione Puglia di 25mila euro.

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