A Taranto si continua a sparare.E come sempre “qualcuno” si occupa solo di sorridere in conferenza stampa….

A Taranto si continua a sparare.E come sempre “qualcuno” si occupa solo di sorridere in conferenza stampa….

Nello scorso mese di marzo è avvenuto un’esplosione dì colpi d’arma da fuoco nella notte in via Crispi a Taranto nei confronti  di un’ agenzia di onoranze funebri L’episodio si è verificato . Secondo i rilievi tecnici effettuati da personale della sezione investigazioni scientifiche del Comando provinciale dei Carabinieri sarebbero stati esplosi tre colpi di pistola che hanno colpito la saracinesca del locale. Non vi è stato ferito, mentre i danni sono in corso di quantificazione.

sullo sfondo la Prefettura di Taranto

Dieci giorni fa nel centro cittadino di Taranto sono stati sparati nel pomeriggio diversi colpi d’arma da fuoco  contro il portone d’ingresso di un circolo ricreativo ubicato al civico 3/4 di   via Principe Amedeo, cioè a poche decine di metri dalla Palazzo di Governo ove ha sede Prefettura, il Commissariato Borgo della Polizia di Stato ed a pochi metri dalla Stazione Centro dei Carabinieri . Secondo quanto è stato reso noto, i soliti “ignoti” hanno sparato quattro colpi di pistola a scopo intimidatorio e non vi sono state persone ferite.  I rilievi sono stati effettuati dai Carabinieri intervenuti  sul posto  che hanno avviato le indagini per cercare di identificare i responsabili per poter accertare il movente.

Durante la notte tra il 3 e il 4 maggio sono tornati a sparare a Taranto in via Otranto, una piccola strada che finisce su piazza Ramellini, nei pressi di via Cesare Battisti Battisti, una delle arterie di traffico più movimentate del capoluogo jonico,  quando un giovane di 27 anni, con piccoli precedenti di giustizia, è stato raggiunto da una scarica di colpi di pistola calibro 6,35. Alcuni colpi dell’arma da fuoco hanno colpito alle gambe e all’addome il malcapitato giovane che è riuscito a fuggire perdendo molto sangue , rifugiandosi in una sala giochi dove si è accasciato a terra ed ha perso conoscenza .

Il giovane colpito dagli spari è stato soccorso dai sanitari del 118 immediatamente arrivati sul posto,  portato in ospedale e sottoposto ad intervento chirurgico ed ora è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto ma non corre pericolo di vita. Sul luogo dell’agguato sono intervenuti gli agenti della Squadra mobile e gli specialisti della Polizia scientifica per i rilievi. Gli investigatori sperano di accertare l’identità di chi ha sparato affidandosi alle immagini delle telecamere di sicurezza degli esercizi commerciali presenti nella zona.

Nonostante tutto ciò  “qualcuno” in questa città dimostra ancora una volta di non essere all’altezza della situazione non capendo che per fronteggiare la criminalità occorre la prevenzione ed il controllo continuato del territorio. Non ci si può affidare solo ai microfoni  delle telecamere ed  ai taccuini dei cronisti per le solite patetiche conferenze stampa trionfalistiche sostenendo che i nostri “uomini hanno concluso le operazioni più significative” e che Taranto sia la città più sicura di Puglia…Questo “qualcuno” che inutilmente pensa di intimorirci alzando la voce minacciandoci. Un “qualcuno” che non accetta le critiche, e che a lungo ci ha vessato escludendo la nostra testata giornalistica dagli inviti alle conferenze stampa e dall’invio dei comunicati stampa.

I nostri lettori si chiederanno: ma chi questo “qualcuno” ? Non lo citiamo solo per non fargli della pubblicità gratuita, che è quella che cerca nelle varie conferenze stampa. Basterà leggere le nostre cronache  da Tarano per capirlo, o ancora meglio scambiare quattro parole con le associazioni, i partiti ed i movimenti che hanno ripetutamente (ed inutilmente) protestato per capirlo. resta solo da augurarsi che lo capiscano a Roma…dove hanno acceso i fari sulla città di Taranto.

Taranto è una città sempre più vicina nello stile di vita e dei comportamenti sociali dei bassifondi del napoletano, dove piccoli delinquenti “scorazzano” indisturbati senza casco e assicurazione per le vie della città, indossando il casco solo per spedizioni punitive o attentati a colpi d’arma da fuoco, dove le vie del centro sono presidiate “militarmente” da parcheggiatori abusivi (con numerosi precedenti penali) che taglieggiano indisturbati gli automobilisti. E questa sarebbe la Taranto che vuole trasformarsi in polo di attrazione turistica ?

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