1 maggio 2015, Marco Travaglio: “I giornali a Taranto non scrivono nulla perchè sono comprati dalla pubblicità”. Aveva ragione, ecco le prove !

1 maggio 2015, Marco Travaglio: “I giornali a Taranto non scrivono nulla perchè sono comprati dalla pubblicità”. Aveva ragione, ecco le prove !

La distribuzione delle “mancette pubblicitarie” ai giornali , siti e tv locali  che essendo letti a Taranto e provincia, sarebbe interessante capire a cosa sia servita visto che il proposito di “incrementare le presenze turistiche” sicuramente non poteva essere determinato dalla stampa locale, ed infatti alla manifestazione di piazza Maria Immacolata , degna della peggiore festa di piazza da “sagra paesana” non vi erano più di 500 spettatori presenti. 80mila euro per 500 persone.

di Antonello de Gennaro

 

ROMA – Era il 1 maggio 2015 allorquando nel “concertone” tarantino il giornalista Marco Travaglio, direttore del giornale IL FATTO QUOTIDIANO  disse A Taranto i giornali non scrivono nulla perchè sono comprati dalla pubblicità.  Aveva ragione ed infatti lo confermavano le numerose intercettazioni telefoniche contenute all’interno degli atti del processo “Ambiente Svenduto” e per le quali  il Consiglio di Disciplina dell’ Ordine dei Giornalisti di Puglia che ancora oggi tergiversa nel fare chiarezza sul comportamento dei giornalisti locali coinvolti, come ad esempio quello del del giornalista barese Michele Mascellaro (ora passato a fare l’addetto stampa all’ assessore regionale del PD Michele Mazzarano), cercando evidentemente di avvicinarsi il più possibile alla prescrizione amministrativa dei procedimenti disciplinari per poter “salvare” il pennivendolo di turno.

 

 

E’ bene ricordare, solo il CORRIERE DEL GIORNO cioè il quotidiano online che state leggendo in questo momento ha pubblicato “integralmente“ le intercettazioni acquisite agli atti del processo, mentre molte altre contenenti intercettazioni ad altri giornalisti sono state “benevolmente” stralciate da qualche magistrato generoso e benevolo della procura tarantina. Non abbiamo fatto sconti a nessuno, scrivendo tutto integralmente, pubblicando come nostro stile i documenti. Che parlano meglio delle parole.


Ma come si suol dire il “lupo perde il pelo ma non il vizio”. Infatti,  le “mancette pubblicitarie” del Comune di Taranto in occasione festività natalizie a Taranto ci hanno dato la possibilità di dimostrare documentalmente quanto asserito da Marco Travaglio in passato, e di poter depositare anche un esposto alla Procura Regionale della Corte dei Conti di Puglia. Così come l’informazione deve essere libera ed indipendente, gli enti pubblici non devono usare la pubblicità da distribuire agli “amici degli amici….” (per non dire “anche a cani e porci” ) per condizionare e pilotare l’informazione pugliese che è già moribonda di suo, come la chiusura di giornali e televisioni locali comprovano e testimoniano.

 

Lo scorso 6 dicembre 2017 la giunta comunale di Taranto, guidata da Rinaldo Melucci ha deliberato un “Piano di comunicazione della rassegna eventi natalizi anno 2017 – Atto di indirizzo” pieno di illegalità e di “comiche” da bar.

La cosa incredibile che nella Giunta come risulta dal verbale, l’unica assente era l’ assessore Valentina Tilgher, che però incredibilmente dal verbale risulta “relatore” in giunta. Un “relatore” di giunta (l’assessora Tilgher n.d.a) che risulta assente dai verbali non si era mai visto in un ente comunale !  Ma a Taranto succede di tutto e di più…. Cosa  e come poteva relazionare l’assessora “viaggiante”, che dal suo insediamento a fine novembre è peraltro costata circa 3mila euro di spese di viaggio per venire a Taranto dall’ Emilia Romagna (dove vive) a lavorare, oltre a percepire il suo stipendio ed indennità di missione, che era assente in Giunta  ?

Delibera_Albo_Pretorio_PUBBLICITA'

Leggerlo è molto divertente: ” premesso che l’Amministrazione Comunale è impegnata in significative azioni di valorizzazione del proprio patrimonio artistico ed enogastronomico, che possono diventare un’ottima occasione di sviluppo locale, conoscenza del territorio, collegamento tra luoghi sacri e altri fattori di interesse culturale e paesaggistico“….”è inoltre intendimento della stessa Amministrazione, in occasione delle imminenti festività natalizie, porre in essere iniziative tese a rendere più attrattiva la città, al fine di incrementare le presenze turistiche ed avere conseguenti positivi riscontri per lo sviluppo economico della stessa, specie nell’attuale momento di gravissima crisi dei consumi”…..”tutto ciò contribuirebbe significativamente al perseguimento delle finalità di promozione del commercio e attrarrebbe ulteriormente l’interesse dei flussi turistici italiani e stranieri“…”si è inteso operare per la creazione di un progetto finalizzato a promuovere una positiva immagine di Taranto e del suo territorio, con le tipicità del periodo natalizio, tra tradizione e cultura” , concludendo “è importante assicurare una cassa di risonanza a tutti gli eventi e le manifestazioni organizzate dal Comune di Taranto nel periodo natalizio”.

l’assessore Tilgher brinda a spese dei contribuenti

Nobili “teoremi” o meglio voli pindarici propositi sulla carta, mentre invece in realtà tutto ciò altro non è stato che uno squallido tentativo di distribuzione di “mancette alla tarantina”, nella illegalità più vergognosa di una Giunta comunale che usa soldi pubblici e cioè del contribuente come se fossero i propri per avere buona stampa. Abbiamo” vivisezionato”, scandagliato  l’albo pretorio del Comune di Taranto da cima a fondo, ma non abbiamo trovato alcuna delibera che contenesse i requisiti necessari per ricevere della pubblicità dell’ Ente comunale tarantino. Un ente comunale che spaccia come proposito delle inesistenti “finalità di promozione del commercio” prive di alcun riscontro, millantando “iniziative tese a rendere più attrattiva la città, al fine di incrementare le presenze turistiche ed avere conseguenti positivi riscontri per lo sviluppo economico della stessa” è semplicemente vergognoso !  Tutte parole, o ancora peggio proclami e menzogne al vento.

Basta scorrere l’elenco della suddivisione e distribuzione delle “mancette pubblicitarie” natalizie del Comune di Taranto accolte di buon grado da giornali e siti locali, che vivono di vere e proprie elemosine, sussidi statali e “markette” publiredazionali. Alcuni lavorando nella totale illegalità che il CORRIERE DEL GIORNO ha accertato ed è in grado di provare in qualsiasi sede. Ecco come promesso l’elenco dei beneficiari delle “mancette” pubblicitarie, elargite “allegramente” dal Comune di Taranto calpestando norme di legge e trasparenza pubblicitaria che la giunta guidata da Rinaldo Melucci  ha finto di ignorare e di non sapere, violando così facendo delle leggi vigenti.

Il giornale maggiormente beneficiato è  stato il Nuovo Quotidiano di Puglia (fatturava la concessionaria Piemme s.p.a. del Gruppo Caltagirone Editore) che ha ricevuto 3.500 euro di pubblicità, in virtù della leadership di copie vendute e lettori,  seguita a ruota dalla Gazzetta del Mezzogiorno con 3.000 euro di pubblicità, quotidiano che lavora in piena crisi (negli ultimi due anni hanno lavorato con i contratti di solidarietà) arrivando a vendere in tutta la Puglia e Basilicata soltanto 19.000 copie all’incirca, di cui circa 1.2/300 copie a Taranto e provincia. A fatturarla regolarmente la concessionaria Mediterranea s.p.a., notoriamente molto “generosa” nell’omaggiare articoli pubbliredazionali, quelli che piacciono tanto agli sfigati inserzionisti locali. Ma ad onor del vero il cronista Fabio Venere della redazione tarantina della Gazzetta del Mezzogiorno con i suoi articoli critici sull’amministrazione comunale tarantina sta dimostrando di non farsi condizionare minimamente dalle “mancette” del Comune di Taranto.

Fanalino di coda con 2.000 euro di pubblicità comunale incassata dal quotidiano Taranto Buona Sera la cui pubblicità riscontra delle anomalie nelle delibere. Infatti nella Deliberazione della Giunta Comunale n.267/2017 del 06.12.2017 risulta beneficiaria la concessionaria per la pubblicità A & B Comunicazioni srl, mentre nella delibera di pagamento compare un’ altro soggetto e cioè la società editrice Sparta Cooperativa, società che peraltro non compare nel piano e nella delibera di stanziamento dei fondi pubblici. e quindi non si capisce come abbia potuto essere liquidata e pagata dalle casse comunali.

Il tutto “legittimato” si fa per dire  dai pareri del  Dirigente della Direzione Sviluppo Economico e Produttivo Marketing  Carmine Pisano (del 06.12.2017) e del  Responsabile del Servizio Finanziario Antonio Lacatena (del 05/12/2017) , verbale controfirmato dal  Sindaco Rinaldo Melucci e dal Segretario Generale  Eugenio De Carlo, quest’ultimo evidentemente troppo impegnato a nascondere dei documenti “pubblici” compromettenti del Comune di cui ci viene illegittimamente negato l’accesso amministrativo, e di cui vi parleremo molto presto.

Ma la dispensa delle “mancette pubblicitarie” non si è esaurita ai giornali locali  che essendo letti a Taranto e provincia, sarebbe interessante capire a cosa siano serviti, visto che il proposito di “incrementare le presenze turistiche” sicuramente non poteva essere determinato dalla stampa locale, ed infatti alla manifestazione di piazza Maria Immacolata , degna della peggiore festa di piazza da “sagra paesana” non vi erano più di 500 spettatori presenti. 80mila euro per 500 persone. Chissà quali grandi affari … hanno fatto le attività commerciali tarantine, sarebbe interessante saperlo !!!

I contributi pubblicitari sono andati anche alle televisioni territoriali, dove la parte del “leone” con 3.000 euro l’ha fatta T.B.M. e Super 7 (a fatturare Antenna Taranto 6 – s.r.l.) cioè la televisione della famiglia Cito i cui due figli siedono in consiglio comunale , senza pressochè far nulla; seguita da Studio 100 con 2.250 euro fatturate dalla società Mastermedia Club – s.r.l. Ed è proprio in questo caso vengono alla luce delle illegalità.

Infatti l’emittente televisiva Studio 100 è fra le società che richiede e percepisce da anni i contributi pubblici a fondo perduto dello Stato pagati dal Corecom Puglia per conto del Ministero dello Sviluppo Economico ,  avente come editore e concessionaria la società Jet s.r.l. esercente l’ attività di Studio 100. Ma nel registro del R.O.C. il Registro Operatori della Comunicazione istituito dall’ AGCOM l’ Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni della società Mastermedia Club – s.r.l. non c’è alcuna traccia. Abbiamo trovato ed appurato altro su questa società, gestita dietro le quinte da Giancarlo Cardamone (fratello di Gaspare Cardamone, editore di Studio 100) che non può comparire essendo stato condannato per bancarotta fraudolenta dal Tribunale di Taranto e sottoposto a lungo ai servizi sociali come pena alternativa all’espiazione della pena , società che gestisce iniziativi commerciali di affiliazione di attività commerciali collegate ai giochi televisivi di Studio 100 !

A seguire la più seria emittente radiofonica Radionorba (a fatturare 2.500,00 euro la “storica” concessionaria Fono.Vi.Pi. – s.p.a.) ; quindi  la “resuscitata” tv barese Antenna Sud (Antenna Sud Radiotelevisione Del Mezzogiorno – s.r.l.) in accoppiata con Canale 85 che hanno percepito 1.700,00 euro ; quindi il periodico free-press Jonio con appena 500 euro fatturati dall ‘ Editrice Lo Jonio di Stellato Camilla). In conclusione qualche centinaia di euro per  i due siti locali tarantini  laringhiera.net (Capera – s.c.r.l.); ed il  corriereditaranto.it  (a fatturare la Fondazione Oro 6 per il Sociale) che meriterebbero secondo noi una bella “visita” ed accertamento della Guardia di Finanza.

Perchè diciamo questo ? Velo spieghiamo dettagliatamente. L’attività editoriale viene svolta in entrambi i casi non da una società editrice come sarebbe necessario e corretto , ma bensì da un associazione di promozione sociale (La Ringhiera) che non potendo per legge fatturare e trarre profitti demanda la fatturazione ad una società cooperativa (Capera s.c.a.r.l.) la quale li ospita nel proprio studio di via Duca degli Abruzzi. Resta da capire ed accertare che fine poi facciano questi soldi che sarebbero dovuti per il quotidiano online La Ringhiera tanto “caro” dall’assessore Tilgher che li cita anche nel suo comunicato stampa !

A seguire il quotidiano corriereditaranto.it edito dalla Fondazione Oro 6 per il Sociale onlus (che per legge non potrebbe svolgere attività commerciale e tantomeno editoriale con giornalisti alle dipendenze) che dichiara sul suo sito di essere un “ente tra i pochi riconosciuti dalla Regione Puglia ed economicamente non beneficiari di fondi pubblici, dietro la cui facciata si cela in realtà una società di compravendita di oro usato, appunto ORO 6  ultimo spiraglio di salvezza per la povera gente disperata che non sa più come sopravvivere e si vende i propri preziosi.

ecco chi è e cosa fa l’editore…del sito corriereditaranto.it: compra oro dalla povera gente

La delibera del 6 dicembre 2017 non prevedeva altri organi di informazione, ma all’improvviso nella delibera comunali è sbucata all’ultimo minuto (non prevista inizialmente) una “mancetta” di 800 euro in favore della ditta individuale Luigi Abbate Productions e Communications, con sede presso l’abitazione dell’omonimo giornalista pubblicista Luigi Abbate., che risulta aver presentato la propria offerta il 7 dicembre , cioè il giorno dopo della delibera comunale del 6.12.2017  !

 

Determina ABBATE con_dati_pubblicazione_17911

 

Anche in questo caso la “fantasia creativa” dei dirigenti ed assessori del Comune di Taranto, è degna di denunce alla Procura della Repubblica ed alla Corte dei Conti. Viene spacciata una neonata ditta individuale come emittente televisiva, mentre in realtà  “Viva la Puglia Channel” e “Viva l’ Italia Channel” sono due canali pugliesi presenti sul digitale terrestre, e la cui concessionaria pubblicitaria “ufficiale” non è certo la neonata ditta individuale , bensì vendono all’ Abbate degli spazi di informazione giornalistica (si fa per dire) autogestiti, che non è quindi nè una testata giornalistica, nè un’emittente televisiva. e quindi tali delibere contengono dei clamorosi falsi ed abusi.

i consiglieri  comunali di Taranto, Battista e Nevoli del M5S

Sarebbe interessante accertare chi e sulla base di quali requisiti, dati di vendita, audience, siano stati assegnate dette “mancette pubblicitarie”. L’assessora Tilgher intervenendo in una seduta di “question time” del Consiglio Comunale sulla vicenda della manifestazione comunale di Capodanno, a seguito di un’interrogazione dei consiglieri comunali Massimo Battista e Francesco Nevoli del Movimento 5 Stelle, ispirata dal nostro precedente articolo in cui abbiamo svelato i costi della squallida serata musicale di fine anno, ha dichiarato che vi sono state delle sponsorizzazioni che hanno fatto abbattere i costi della serata, grazie ad un generoso contributo pubblicitario di Confindustria Taranto per 6.000,00 euro, e di un millantato contributo-sponsorizzazione “tecnica” di Studio 100 per 10mila euro. Resta da capire sulla base di quali delibere, contratti ecc., visto che nell’ Albo Pretorio non vi è alcuna traccia di tutto ciò.

il magistrato pensionato Franco Sebastio

E meno male… che in Giunta è presente persino l’ ex-magistrato, cioè Franco Sebastio, l’ex- “chiacchierato” procuratore capo di Taranto andato in pensione da un anno, che candidatosi inutilmente alla carica di sindaco, ha ottenuto una “poltrona” sulla quale trascorrere il suo tempo libero, visto che non può più farsi ospitare su yacht di suoi amici, attualmente sotto sequestro giudiziario. Sebastio è stato per molti anni un “campione” del conflitto d’interessi, quindi non ci meravigliamo minimamente della sua indifferenza alle illegalità del Comune di Taranto.

Ma tutto questo i dirigenti, funzionari, assessori e beneficiari delle “mancette pubblicitarie” lo dovranno spiegare molto presto  alla Procura della repubblica di Taranto ed alla Procura Regionale della Corte dei Conti dove stanno per essere depositati degli esposti di denuncia.

Per nostra fortuna il CORRIERE DEL GIORNO sin dal 1 giorno di pubblicazione online di questo quotidiano online, erede dello storico quotidiano fondato nel 1947 da mio padre e soci, non ha mai chiesto ed ottenuto neanche un centesimo di euro pubblico sotto qualsiasi forma. E mai lo chiederà. Le mancette (o “markette”) pubblicitarie non ci interessano minimamente.

Siamo curiosi di vedere se la Guardia di Finanza  di Taranto che si interessò a lungo della nostra attività editoriale, adesso avrà il coraggio, o meglio il senso del dovere di andare a controllare la legittimità e legalità delle attività editoriali di Taranto. Sicuramente ne vedremo delle belle.

La nostra informazione è libera ed indipendente e non è in vendita, come i nostri lettori che ci seguano da oltre tre anni sanno molto bene.

 

 

Aggiornamenti: 

P.S. ecco qualche confessione sulla serata da sagra paesana “voluta da Rinaldo” (Melucci , da Crispiano n.d.r.) e “Doriana” (Imbimbo, la “staffista” del cuore del Sindaco n.d.r.). Per la cronaca Fabiano Marti è stato beneficiato di 4.000,00 euro dal Comune di Taranto…”Taranto è questa, Taranto ha artisti incredibile…Taranto non ha niente da invidiare a nessuno! ” : 500 persone in piazza su 200mila abitanti, 500 mila compresi quella della provincia. Dobbiamo aggiungere altro ?

 

image_pdfimage_print
Please follow and like us:

Ti piace il Corriere del Giorno ? Fallo sapere !